Giovani, sud, sviluppo e fragilità. No aumento tasse. La manovra finanziaria in sintesi

Il Consiglio dei ministri ha varato la manovra di bilancio per il 2018. Bonus assunzioni per i giovani, fondi per il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, più risorse contro la povertà, assunti 1500 ricercatori universitari, bonus per le ristrutturazioni anche per i giardini condominiali. Una manovra da 20 miliardi complessivi. Di seguito i principali contenuti:

Giovani / Doppio bonus assunzioni

Per i giovani neoassunti, il bonus sarà doppio. Lo sconto varrà anche per chi verrà contrattualizzato a novembre e dicembre. Nella manovra il governo ha infatti inserito due diverse misure: una per gli under 29 che potranno essere assunti con un contratto a tempo indeterminato col dimezzamento dei contributi per tre anni. E una seconda misura per chi ha tra i 29 e i 35 anni: in questo caso però è possibile godere della decontribuzione del 50 per cento per un anno e soltanto se si tratta del primo contratto a tempo indeterminato. L’età di chi potrà beneficiare dello sconto, come ha spiegato il governo, scenderà nei prossimi anni. Per il Mezzogiorno invece la decontribuzione destinata ai giovani senza lavoro tra i 16 e i 24 anni ed ai disoccupati da almeno sei mesi, sarà del 100% grazie all’uso dei fondi europei.

Povertà e famiglia / Nuove risorse per il Fondo contro la povertà

Con l’ultima manovra della legislatura arriveranno 300 milioni in più nel 2018, 900 milioni nel 2019 e 1,2 miliardi nel 2020. Con queste risorse dal 1° gennaio del prossimo anno decollerà il Rei, il Reddito di inclusione: oscillerà dai 190 euro mensili per una persona sola fino a 485-490 euro per un nucleo con 5 o più componenti. Il Rei sarà “associabile” allo svolgimento dell’attività lavorativa ma non sarà compatibile con la fruizione da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare della Naspi o di altri ammortizzatori sociali per la disoccupazione volontaria.Parte della maggioranza ha insistito per interventi a favore delle famiglie numerose in difficoltà economica.

Industria 4.0 / Restano gli incentivi sugli acquisti, ma con qualche ritocco

L’impianto di industria 4.0 viene sostanzialmente riconfermato con qualche ritocco. Il superammortamento – che agevola l’acquisto di macchine utensili tradizionali – resta, ma in versione più soft (l’aliquota scende dal 140 al 130%). In particolare sarà esteso anche ad investimenti effettuati nel 2018 e fino al 30 giugno 2019 per le consegne sempre a patto di aver versato un acconto di almeno il 20% entro il 2018. Anche l’iperammortamento, per l’acquisto di beni legati alla digitalizzazione della produzione, andrà avanti con l’aliquota al 250% per il 2018 con coda per le consegne nel 2019. Potenziata anche la “Nuova Sabatini” per i finanziamenti agevolati all’acquisto di macchinari: 55 milioni in più per il 2018, 110 milioni dal 2019 fino al 2022, 55 milioni per il 2023. Il 30% dei fondi sarà riservato ai finanziamenti industria 4.0.

Contratti PA / In arrivo altri 2 miliardi per gli statali

Ieri il governo non ha voluto dare cifre ufficiali, ma la legge di bilancio dovrebbe dedicare al rinnovo dei contratti degli statali una cifra vicina ai due miliardi,che si aggiungono agli 1,2 miliardi già accantonati negli ultimi due anni. Questi soldi serviranno a riconoscere 85 euro di aumento medio (promesso dall’intesa fra governo e sindacati del 30 novembre 2016) ai dipendenti della pubblica amministrazione centrale, e a garantire che gli incrementi in busta paga non cancellino il bonus Renzi (gli 80 euro) a chi oggi lo riceve in tutto o in parte. Le Regioni e gli enti locali dovrebbero trovare nei propri bilanci i fondi per gli aumenti dei loro dipendenti, mentre in sanità il finanziamento è a carico del fondo sanitario nazionale.

Università / 1500 ricercatori e scatti biennali per i docenti

Due i segnali principali per l’università e la ricerca. Innanzitutto l’assunzione di oltre 1.500 ricercatori tra atenei ed enti di ricerca (per quest’ultimi si potrebbe trattare anche di stabilizzazioni). Il meccanismo replica quello utilizzato già nella legge di bilancio del 2016. In particolare i ricercatori per le università sono di tipo “b”, quelli che possono accedere alla cattedra. Il secondo segnale riguarda i prof universitari: dopo lo sciopero degli esami da parte dei docenti che hanno protestato per il blocco degli stipendi del passato, sarà introdotta una frequenza biennale per gli scatti (oggi è triennale) in modo da recuperare il pregresso e premiare allo stesso tempo con aumenti più rapidi i giovani professori. Sul fronte scuola c’è un primo riallineamento delle buste paga dei presidi ai dirigenti statali con 31 milioni nel 2018 e 95 milioni dal 2019.

Ecobonus / Scende al 50% la detrazione per le caldaie

Arriva il bonus verde, un credito d’imposta del 36% delle spese fino a 5mila euro per gli interventi di ristrutturazione e irrigazione delle aree verdi di unità immobiliari e dei condomini, così come per la copertura a verde e di giardini pensili.Proroga con alcune novità di rilievo per la riqualificazione energetica degli edifici: viene prorogato a tutto il 2018 il credito d’imposta del 65% per le singole unità immobiliari e fino al 31 dicembre 2021 per i condomini. Per alcuni beni, come finestre e caldaie a condensazione e a biomassa, la detrazione scende al 50%. Tra le novità principali la portabilità dell’ecobonus. Il credito per interventi su singole unità immobiliari potrà essere ceduto a terzi. Arriva poi il Fondo di garanzia finanziato con 50 milioni ripartiti tra Mise e Ambiente che potrebbe mettere in moto 600 milioni di lavori in casa.

Lavoro 4.0 / Credito d’imposta al 50% sulle spese di formazione

Per le imprese che effettuano spese in attività di formazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2017 e fino a quello in corso al 31 dicembre 2020 è attribuito un credito d’imposta nella misura del 50 per cento delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente. L’incentivo è riconosciuto, fino a un importo massimo annuale di 1 milione di euro per ciascun beneficiario, per le attività di formazione pattuite attraverso contratti collettivi aziendali o territoriali. Il credito d’imposta dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state effettuate le spese di formazione. In caso di indebita fruizione toccherà alle Entrate recuperare il relativo importo (maggiorato di interessi e sanzioni).

Crisi aziendali / Ricollocazione incentivata durante la Cigs

Le politiche attive entrano nella gestione delle ristrutturazioni aziendali: con accordo sindacale si potrà attivare un percorso di ricollocazione “anticipato” già durante il periodo di collocamento in Cigs. In caso di ricollocazione il lavoratore risolverà il precedente rapporto. Sul piatto potrà essere messo un incentivo all’esodo detassato e decontribuito. Ci sarebbe poi un incentivo per il nuovo datore che assume il lavoratore in Cigs: otterrebbe uno sgravio contributivo del 50% fino a un tetto massimo di 4.030 euro annui, per 12 mesi o 18 a seconda se firma un contratto a termine o a tutele crescenti. Se non scatta la ricollocazione si prosegue nella Cigs; e se licenziati si va in Naspi. Il nuovo meccanismo verrebbe finanziato dal raddoppio del ticket attualmente previsto per ogni licenziatcon la procedura collettiva (da 1.500 euro si passerebbe a 3mila euro).

Spending review / Tagli ai ministeri, si parte dal 2017 con oltre 1 miliardo

La “fase tre” della spending review poggia prevalentemente su una nuova stretta selettiva alle dotazioni dei ministeri. Che per effetto del decreto fiscale varato venerdì scorso scatta già nel 2017 garantendo alle coperture una dote quasi 1,1 miliardi con un contributo di 594 milioni del ministero dell’Economia e di oltre 224 milioni del dicastero del Lavoro. Dal 2018 per il triennio successivo i ministeri dovranno assicurare riduzione di spesa per un altro miliardo l’annosulla falsariga di quanto già previsto dal Dpcm di attuazione della riforma del bilancio, firmato a metà estate dal premier Paolo Gentiloni. L’intervento di rimodulazione delle uscite dovrebbe riguardare anche il Fondo “esigenze indifferibili” ed è accompagnato da misure mirate su singoli capitoli di spesa.

Investimenti pubblici / Per gli enti locali in arrivo più spazi di spesa

Per sostenere gli investimenti degli enti locali la manovra apre spazi finanziarinel periodo 2018-2023, che consentono l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione. Per i comuni che hanno realizzato risparmi sui propri bilanci è previsto infatti un finanziamento aggiuntivo da 200 milioni che porterebbe a 900 milioni il valore del Patto nazionale. Per gli enti che invece non registrano invece alcun avanzo ci sarebbe un contributo diretto di circa 150 milioni per il prossimo anno. Rimborsi poi alle amministrazioni penalizzate dalla sostituzione dell’Imu sull’abitazione principale con la Tasi su tutti gli immobili. Nel 2018 la legge di bilancio stanzia nuove risorse in favore delle regioni per la riduzione del debito e per la riduzione della manovra a loro carico.

Pensioni / Alle donne Ape con bonus

Novità in arrivo per l’anticipo pensionistico delle donne. Per l’accesso all’Ape sociale verrà riconosciuto un bonus di 6 mesi per ogni figlio alle lavoratrici, con un tetto massimo a 24 mesi. Novità infine anche sull’Ape ai contrattisti. Potranno accedere all’Ape sociale anche i lavoratori con i requisiti in regola alla scadenza dell’ultimo contratto a termine a patto che abbiamo cumulato almeno 18 mesi di contratti di lavoro negli ultimi tre anni

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