Un murales al campo sportivo di Montecavolo

Hanno deciso di celebrare Montecavolo con un grande murales. Un enorme disegno ideato e realizzato in omaggio al proprio paese, che ha anche abbellito il vecchio muro che cinge il campo sportivo. Protagonisti dell’ iniziativa sono tre studenti della classe IV F dell’ istituto Chierici di Reggio Emilia: Alberto Ferrari, Cristiano Chierici e Francesco Vaccari. Nel maggio scorso i tre studenti (i primi due residenti a Montecavolo) hanno raccolto l’ idea dell’ amministrazione comunale, che con il sindaco Andrea Tagliavini ha incontrato gli studenti, giovani artisti, assieme a Emanuele Murdaca ed Evaristo Rota, docenti del liceo Chierici. Con loro ha concordato un progetto di alternanza scuola lavoro.

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Murdaca e Rota hanno seguito gli studenti e Sara Chinca (Servizio politiche giovanili dell’ Unione Colline Matildiche) è stata tutor esterno dell’ operazione.
Durante l’ estate Alberto, Cristiano e Francesco hanno lavorato al progetto dando così vita a un murales lungo 26,40 metri e alto 3 con i colori del Comune di Quattro Castella e la scritta “Monteca City”, il termine con cui i giovani del paese chiamano Montecavolo sui social. Il risultato è un deciso miglioramento estetico di uno dei luoghi più vissuti dai ragazzi di Montecavolo perché sede di partite, feste e ritrovo abituale soprattutto di giovani e giovanissimo. Dal punto di vista tecnico, il murales è stato realizzato su uno sfondo di colore azzurro dando così continuità alla vista del cielo sopra il muro. Le lettere, eseguite dopo un approfondito studio geometrico, sono state dipinte di colore bianco con contorno nero. La scritta “City”, invece, è stata realizzata con colpi di luce a bomboletta spray con il colore giallo per dare più solarità all’opera.

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Il sindaco ha voluto incontrare di nuovo i ragazzi a lavoro concluso complimentandosi per una bella prova di cittadinanza attiva che sfata una volta per tutte il mito del “graffittaro” che imbratta al di fuori delle regole ma, anzi, come in questo caso, stabilisce una netta linea di demarcazione tra muri “imbrattati” e muri “decorati”.
«Quello che hanno fatto Alberto, Cristiano e Francesco – sottolinea il sindaco Tagliavini – è un bel modo di mettere il proprio talento, in questo caso artistico, a disposizione della comunità. Sono disponibile a valutare con loro ed eventuali altri studenti l’ individuazione di altre aree e luoghi idonei ad essere recuperati o valorizzati con questa forma artistica che molto piace ai più giovani».
Anche gli insegnanti ringraziano l’ amministrazione comunale per l’ opportunità e la fiducia accordata alla scuola. Docenti e studenti sono orgogliosi di aver realizzato un progetto di alternanza scuola-lavoro, che mette in luce, portando “fuori dalla scuola”, ciò che i giovani imparano e dimostrando ke competenze e le capacità acquisite riuscendo così a mostrare le loro potenzialità

 

Fonte: Gazzetta di Reggio, 8 novembre 2017

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