Addio a slot machine e videopoker a Quattro Castella

Il Comune di Quattro Castella si conferma in prima linea nella lotta al gioco d’azzardo Nei giorni scorsi il consiglio comunale castellese ha approvato all’unanimità una delibera proposta dalla giunta che dà attuazione alla legge regionale emanata nel 2013 per limitare il gioco d’azzardo, in particolare quello cosiddetto “lecito”, praticato cioè in esercizi commerciali come bar, tabaccherie e ristoranti. In particolare, vengono individuati e mappati sul territorio comunale castellese i luoghi sensibili a distanza dai quali entro cinquecento metri di distanza non potranno esserci macchinette da gioco che prevedono vincite in denaro.

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Tra i luoghi sensibili individuati, ci sono le scuole di ogni ordine e grado, i luoghi di culto, gli impianti sportivi (campi da calcio, piscina, palestre), i luoghi di aggregazione giovanile (centro giovani, biblioteche, oratori, sale gioco per bambini e famiglie), strutture residenziali o semi residenziali in ambito socio-sanitario (centro diurno, case famiglia, pensionato San Giuseppe, centro riabilitativo Zorella, centro rieducativo Pluto).

Nelle zone vietate ci sono quasi tutte le attività commerciali presenti sul territorio con macchinette al proprio interno (18 su 20, il 90%) e che dovranno quindi dismetterle alla scadenza del contratto di affitto. Quattro Castella è stato il primo Comune in regione ad organizzare una manifestazione contro il gioco d’azzardo (a Puianello nel 2013) e, sul suo territorio, ospita la prima comunità terapeutica per persone ludopatiche aperta in Italia e gestita dall’associazione Giovanni XXIII.

Sono poi già numerosi gli esercizi commerciali e le attività pubbliche che, su invito dell’amministrazione comunale, hanno aderito al progetto regionale “Slot Free”. Nel mese di novembre scorso il Comune ha elargito a 18 esercenti del territorio un contributo straordinario di 300 euro a sostegno della loro decisione di dire No alle slot machine.

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